Notizie di cronaca nelle Marche

Il presidente della Regione, Luca Ceriscioli ha rivolto gli auguri di buon compleanno al centenario marchigiano Giuseppe Ottaviani. Già testimone per le Marche a Milano Expo2015, Ottaviani è un atleta che gareggia nella categoria master, praticando 11 specialità. È nato a Sant’Ippolito il 20 maggio 2016. Da quando ha compiuto 75 anni ha vinto una cinquantina di titoli tricolori, un oro e due argenti europei, oltre a dieci ori iridati. Questi gli auguri del presidente formulati attraverso Twitter: “Auguri Giuseppe Ottaviani. Oggi compie #100anni. Lo #sport è vita #orgogliomarche #sporteprevenzione”

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L'ospedale di Camerino si arricchisce di un nuovo primario, quello del reparto di ortopedia. La conferma è stata data al sindaco Pasqui dal direttore dell'Asur Alessandro Maccioni, che ha comunicato al primo cittadino l'avvio ufficiale dell'iter che porterà l'ospedale camerte ad avere, dopo il primario della cardiologia e del pronto soccorso, anche quellodi ortopedia in sostituzione del dottor Testiccioli. L'ovvia soddisfazione, manifestata anche dalla minoranza Pd in consiglio, è però smorzata da alcuni nubi che sembrano addensarsi sul reparto di chirurgia dove notizie dell'ultima ora parlano di una possibile assegnazione part time del professor Giambattista Catalini all'ospedale di Macerata. “In queste ultime ore effettivamente si sta parlando della possibilità di vedere il dottor Catalini assegnato anche a Macerata – le parole del sindaco Pasqui – In verità ho sentito il dottor Maccioni il quale mi ha confermato tale possibilità, assicurandomi anche che il primariato resterà a Camerino. Tuttavia la cosa mi preoccupa un po' perché non ne sono a conoscenza e, come tutte le cose non condivise, nutro apprensione. Ho comunque chiesto, insieme al presidente dell'Unione Montana, un incontro al dottor Maccioni per capire meglio la questione. Approfondiremo anche con gli altri colleghi sindaci questa tematica per comprendere fino in fondo che cosa significhi per il nostro ospedale”.

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Un folto pubblico ha assistito all'oratorio San Venanzio di Camerino alla presentazione del libro "Più forte del male" pubblicato da Piemme. E' il racconto autobiografico di Paola Toeschi Battaglia, attrice pubblicitaria e moglie  di Dodi Battaglia,  cantautore e chitarrista dei Pooh il quale ne  ha scritto la toccante prefazione. Paola Toeschi  ha voluto raccontare la sconvolgente scoperta della terribile malattia che l’ha colpita. Un giorno, all’improvviso, nella sua vita è arrivato quello che lei chiama alieno, un tumore al cervello. Dalle pagine emerge tutta l’intensità di un percorso irto di ostacoli; una lotta difficile che si è trasformata in un’esperienza di dono. A dare forza e rischiarare la strada, come racconta lei stessa, è arrivata ad un certo punto una spiritualità nuova.

sala

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Raffaello, un angelo per tutti. Dal dolore della perdita di un bambino all’energia della sua mamma per dare la possibilità di un sorriso a tanti piccoli malati. Diventa realtà quello che Nazzarena, mamma del piccolo Raffaello strappato alla vita da un terribile male 9 anni fa, ha a lungo sognato, “La casa di Raffaello” dove poter ospitare gratuitamente le famiglie dei bambini malati di cancro. Proprio il 20 maggio, anniversario della morte di Raffaello, questa data triste diventa una data illuminata dalla speranza con l'inaugurazione ad Ancona della “Casa di Raffaello”.

Finalmente questo taglio del nastro, Nazzarena, proprio a Torrette.

Sì, abbiamo tagliato il nastro con il presidente della regione Marche Ceriscioli. C’erano tante persone importanti, persone che mi vogliono bene, anche il cardinale Menichelli era presente e ha benedetto la casa. E' stato un momento davvero emozionante. Oggi è una data importante. Con questa casa forse è anche la rinascita di Raffaello. Una casa che daremo gratuitamente alle famiglie dei bambini malati di tumore e non solo. Abbiamo, infatti, dato la nostra disponibilità anche ad altri reparti, oltre a quello dell’oncomatologica del “Salesi” di Ancona.

Sensazioni davvero forti dunque in questo giorno.

Sì, molto. E’ stato emozionante perché eravamo tantissimi per festeggiare questo traguardo importante per l’associazione. Si tratta di un primo traguardo perché pensiamo sempre di portare avanti tanti progetti importanti favore dei bambini. Lo faccio ormai da 9 anni. Per chi vuole sapere tutte le attività dell’associazione c’è una pagina facebook, il nostro sito. Invito, quindi, tutti i nostri sostenitori a visitare questi luoghi.

(foto Giovanni Di Bartolomeo)

ceriscioli casa raffaello

Tra le autorità presenti al taglio del nastro anche il sindaco di Camerino Gianluca Pasqui.Un sogno divenuto realtà.

“Grandissima la soddisfazione nel vedere questo sogno della signora ed amica Nazzarena Barboni e di tutta l’associazione “Raffaello” realizzarsi dopo tanti anni di duro lavoro – le parole del primo cittadino - Un significato veramente forte perchè da un evento, la morte del piccolo Raffaello, che avrebbe minato il cuore di qualunque genitore è nato un grande progetto. Io ho potuto vedere di persona in questi anni con quanto amore la signora Nazzarena e i tanti volontari hanno lavorato sempre vicini a questi bimbi e ad un unico progetto. Quindi, al di là delle parole, oggi si chiude un primo percorso, un percorso d’amore che continuerà sicuramente in futuro e che oggi ha visto un grande punto di partenza e sicuramente non di arrivo. Io mi sento molto vicino all’associazione “Raffaello” proprio per il significato forte e vero che essa esprime nelle sue quotidianità”.

(foto Giovanni Di Bartolomeo)

casa raffaello pasqui

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Saranno gli alunni del Consiglio comunale dei Ragazzi ad inaugurare sabato 21 maggio, alle ore 17,30, la nuova edizione della “Notte dei Musei” , evento promosso dall’assessorato allo Sviluppo Culturale e al Turismo del Comune di San Severino Marche con la collaborazione di diversi enti ed associazioni del territorio. Subito dopo l’apertura è prevista una seconda inaugurazione, intorno alle ore 18, con la presentazione, da parte dell’architetto settempedano Luca Maria Cristini, che ne è stato il curatore insieme all’assessore comunale allo Sviluppo Culturale, Simona Gregori, dell’ampliamento del percorso espositivo della Galleria d’Arte Moderna, stupenda raccolta d’arte conservata nel piano nobile del Municipio. L’allestimento riguarda due nuove sale, fino ad oggi chiuse, dove verranno messe in mostra ben venticinque opere di Filippo Bigioli. Torneranno poi ad essere visibili un armadio dove sono conservate le uniformi settecentesche dei paggi del Comune e un secondo armadio dove sono custoditi i moschetti delle guardie comunali. Ma l’intero palazzo comunale aprirà le porte alla “Notte dei Musei”. A partire dalle ore 21 sarà possibile prendere parte anche alla visita guidata all’ufficio del Sindaco che sarà curata dagli studenti dell’Istituto Professionale “Ercole Rosa”.

Da segnalare, infine, due eventi nell’evento. Si tratta di due mostre che troveranno ospitalità nella sala degli Stemmi, dal titolo “Tempus Artis, la scultura incontra le altre arti”, che sarà proposta dall’associazione Vivere Sanseverino, e “Istanti per…corsi” al Castello di Serralta. La prima è una personale di Fabrizio Savi, artista settempedano, che ha messo insieme, in un unico spazio pensato come occasione di incontro e confronto, opere d’arte e vite dedicate all’arte. Ci saranno ovviamente le sue sculture, in terracotta bianca o ricoperte di foglie d’argento, che ritraggono figure femminili e maschili che appartengono al mondo senza tempo del teatro e della danza e, ancor prima, al mondo del mito ma ci saranno anche le immagini che vedranno Savi insieme ad attori, calciatori, cantanti, produttori, compositori e critici.

“Istanti per…corsi”, invece, mostrerà l’arte dell’artista Shura Oyarce Yuzzelli (taglio del nastro alle ore 18). L’esposizione chiude un ciclo di importanti mostre che l’artista ha tenuto, nel corso dell’anno, a Roma, Firenze, Torino e che in parte sono ancora in corso. Attraverso le opere esposte si intendono rappresentare i percorsi nel tempo della vita che ci attraversa, la ricchezza dei sensi che ascoltano, che osservano, che ci rafforzano. L’allestimento della mostra, si articola in un “dentro e fuori”, pare evocare mondi senza confini, orizzonti senza limiti che ci raggiungono e ci trasportano lontano avvicinandoci. Fili tracciati nello spazio del luogo, come arterie di un cuore generoso, ad abbracciare il mondo, a significare quanto la violenza della sopraffazione, delle guerre, delle divisioni, sia inutile in confronto della vita. L’artista sarà presentata dal giornalista Alberto Pellegrino sociologo della comunicazione. E’ prevista la partecipazione straordinaria del console generale del Perù a Firenze, Orlando Velorio.

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“Per la prima volta nella storia ultracentenaria, il personale marchigiano del Corpo Forestale dello Stato ha scioperato ed è sceso in piazza ad Ancona per dire ancora una volta no al folle e incostituzionale decreto Madia. Il quale, dal gennaio prossimo, andrà a disintegrare una realtà basilare per il nostro paese, ma in particolar modo per una regione come la nostra. Un territorio come quello marchigiano, con i suoi fiumi, i suoi monti, i suoi laghi, le sue aree protette montane e marine, oltre ai suoi spazi dedicati ad agricoltura specifica, non può prescindere dal lavoro di questo corpo di polizia. L’esecutivo Renzi sparpaglierà gli agenti nell’Arma dei Carabinieri e in altri uffici pubblici. Soprattutto,  andrà a militarizzare un corpo che è civile da quasi due secoli. Una strategia illogica, che crea sovrapposizioni di competenze e svilimento della dignità professionale di migliaia di persone. L’aspetto più grave però è con questo provvedimento si darà campo libero ad agromafie e inquinatori seriali: come M5S questo non possiamo permetterlo, per questo il nostro sostegno alle donne e agli uomini del Cfs è totale”.

E’ quanto afferma, in una nota, la portavoce del Movimento 5 Stelle presso la Camera dei Deputati On. Patrizia Terzoni.

“In questi giorni –specifica - sulla vicenda ha dato un parere quanto meno sorprendente il  Consiglio di Stato: tra polizia militare e civile secondo i membri dell’organo consultivo del governo non c’è alcuna differenza. Anzi, gli agenti del Cfs “tornerebbero ad essere militari come alle origini”, dice il sopracitato parere. Peccato però che i forestali, da prima dell’unità d’Italia, sono sempre stati inquadrati come corpo di polizia civile, quindi ci troviamo di fronte quanto meno ad un’affermazione paradossale. Senza contare che spazzare via una forza esigua di 7 mila unità non porterà nessun risparmio tangibile per le casse dello Stato, ma soltanto inefficienze e magari un nuovo boom di ecoreati. Ho presentato una sequela di interrogazioni sulla faccenda: dal governo solo risposte evasive e a testa bassa. Renzi e Madia riflettano: questo smantellamento è una stupidaggine”.

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Venerdì, 20 Maggio 2016 11:53

4 DENUNCE PER SPACCIO IN VALLESINA

Giro di vite sul traffico di droga in Vallesina.

I Carabinieri della Compagnia di Jesi e di tutte le sue articolazioni, oltre al contrasto di reati predatori hanno posto in essere attività di controllo in ordine al contrasto al traffico ed all’uso degli stupefacenti, in particolare su fenomeni coinvolgenti i minori.

In particolare nelle ultime ore, i militari del Nucleo Radiomobile e della Stazione di Moie di Maiolati Spontini,  hanno effettuato mirati controlli nei pressi di un luogo di aggregazione di Moie, ove si sospettava esserci un radicato traffico di stupefacenti tra rminorenni. Atteso il momento propizio, i carabinieri hanno controllato un gruppo di ragazzini, rinvenendo indosso ad uno di loro la somma di circa 200 euro e circa 15 grammi di marijuana, già suddivisa in dosi, parti delle quali erano state precedentemente cedute a due coetanei, nei confronti dei quali sono stati approfonditi gli accertamenti, consentendo di rinvenire la droga precedentemente acquistata.

Al momento di fare irruzione all’interno dell’appartamento del minore spacciatore, i carabinieri hanno però notato nei pressi dell'abitazione un altro minore, già in altre occasioni visto in sua compagnia; il ragazzo era intento a disfarsi di qualcosa nel vicino cassonetto della spazzatura. Una immediata verifica ha permesso agli operanti di recuperare la scatola di un telefono, con all’interno occultati altri 30 grammi di marijuana. Gli immediati accertamenti hanno poi consentito di stabilire che, quest’ultimo minore, complice evidentemente dello spacciatore, conoscendo le modalità di occultamento, per paura che una eventuale perquisizione aggravasse la posizione del suo amico, si era recato presso la casa di lui e, con una scusa, si era fatto consegnare dalla madre la scatola, senza che la donnna ne conoscesse il contenuto.

Nei confronti dello spacciatore, che ha poi riconosciuto la paternità della marijuana che il suo amico ha tentato di far sparire, è stata redatta un’informativa per detenzione ai fini di spaccio; mentre al suo amico è stato imputato il reato di favoreggiamento personale. Altri 3 minori, invece, sono stati segnalati quali assuntori.

Nell’ambito delle attività di contrasto al traffico delle sostanze stupefacenti, i Carabinieri di Jesi hanno denunciato per spaccio di stupefacenti e lesioni, come conseguenza di altro delitto una ragazza di appena 18 anni della Vallesina, all’epoca dei fatti minorenne, che lo scorso 29 marzo, all’interno di un locale della zona, aveva consegnato una dose di anfetamine ad un 30 enne della provincia di Macerata, la cui assunzione aveva procurato al giovane una “tossicosi esogena”, e alcuni giorni di prognosi, come attestato dal Pronto Soccorso dell’Ospedale di Jesi.

Infine, i Carabinieri di Chiaravalle avendo appreso di un traffico di droga gestito da un trentenne, hanno aspettato che uscisse da casa e lo hanno perquisito. Nella sua abitazione i militari  hanno rinvenuto 12 grammi di hashish, sottoposti a sequestro.

Gli stessi militari, nell’ambito di una intensa attività di contrasto all’uso di droghe, trovati 3 giovani tra i 20 e 22 anni con hashish e marijuana per uso personale. li hanno segnalati quali assuntori .

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DROGA E ALCOL. NOVE LE DENUNCE DEI CARABINIERI.

Mentre proseguono le manifestazioni connesse ai festeggiamenti per la

XXXV edizione della “Corsa alla Spada e Palio”, che ha avuto inizio la scorsa

settimana, procedono senza sosta anche i controlli da parte dei Carabinieri

della Compagnia Carabinieri di Camerino diretta dal Capitano Vincenzo

Orlando, che sia nei giorni scorsi che nella nottata odierna ha organizzato

una serie di servizi di controllo del territorio al fine di scongiurare

eventuali pericoli per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica ed il buon

costume o per la sicurezza dei cittadini. I controlli hanno riguardato sia il

centro storico durante l’apertura delle taverne che le vie di accesso alla

città. Carabinieri in borghese ed in uniforme hanno pattugliato le vie

cittadine procedendo al controllo simultaneo di locali pubblici e veicoli in

transito sottoponendo i conducenti all’accertamento del tasso alcolemico

nel sangue mediante l’etilometro. Nella circostanza, sei sono stati i

giovani, di età compresa tra i 23 ed i 33 anni, risultati positivi

all’alcoltest con valori di alcol nel sangue superiori al limite

consentito e che, pertanto, sono stati denunciati per guida in stato di

ebbrezza e si sono visti ritirare la patente di guida. Accertamenti

sono stati condotti anche sul fronte antidroga. Le verifiche dei

Carabinieri hanno portato all’individuazione di tre studenti, A.C.

19enne, N.B. 20enne e G.V. 17enne, che si erano appartati per

consumare stupefacente del tipo Hashish. Fermati e perquisiti,

presso le loro abitazioni sono saltati fuori altri 20 grammi di analoga

sostanza stupefacente che i ragazzi detenevano ai fini di spaccio e

pertanto sono stati denunciati alle competenti autorità giudiziarie.

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Dopo aver sentito, la scorsa settimana, il primo cittadino di Camerino, abbiamo voluto ascoltare la voce del segretario del Partito Democratico di Camerino. L'intervista esclusiva nel numero in edicola del settimanale L'Appennino camerte.

Attualmente si fa un gran discutere sui Comuni con il Pd che spinge sia i piccoli che i grandi Comuni ad unirsi. Lei cosa pensa al riguardo?

Penso che per quanto il piccolo possa essere bello, non possa più essere funzionale. La fusione dei Comuni porterebbe ad una diminuzione degli sprechi e ad una maggior efficienza nei servizi, specie per i piccoli Comuni che spesso, per non dire sempre, si trovano in condizioni economiche tali da non poter sostenere le ingenti spese legate all’erogazione di determinati servizi.

Inoltre, l’ultima legge di stabilità prevede per chi decide di fondersi forti vantaggi, soprattutto fiscali i cui benefici ricadrebbero sulla collettività. Penso che chi fa politica lo debba fare per servizio e non per interesse personale; se fosse il nostro partito ad amministrare la città, se ci fosse una situazione favorevole, non si esiterebbe un momento a lasciare la poltrona in modo da creare le condizioni per abbassare le tasse e aumentare i servizi ai cittadini.

Quale la sua ricetta, se ne ha una, per rilanciare l'intero territorio montano, da più parti "attaccato", e soprattutto la sua Camerino?

La mia ricetta è radicalmente opposta a quella dell’attuale amministrazione. Per rilanciare l’entroterra come già detto bisognerebbe pensare in grande e se non ci sono le condizioni per un grande comune dell’entroterra, quanto meno far funzionare l’unione montana e non rimanere isolati come lo siamo adesso a causa della permalosità di chi ci governa; bisognerebbe puntare sul turismo rivolgendosi a personale esperto vendendo all’estero un “pacchetto entroterra” che offra al turista, specie a quello enogastronomico, gli aspetti più importanti del rapporto tra cibo e natura, tra cibo e monumenti storici, cultura ed identità dei luoghi, con eventi ad hoc e pernottamenti nei magnifici agriturismi presenti nei dintorni di Camerino, sport e passeggiate nella splendida natura che ci circonda, e infine farlo avvicinare al nostro artigianato di qualità. Per vendere un pacchetto simile andrebbe creato un albergo diffuso, un tabellone di eventi, strutturato “in e nel” tempo, e soprattutto un uso mirato e intelligente delle risorse pubbliche.

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Con la cerimonia dell'offerta dei ceri e l'accensione del falò propiziatorio sono iniziate ufficialmente, nella serata di martedì 17, le celebrazioni in onore di san Venanzio martire, patrono della città, che culmineranno domenica 22 con il corteo storico, la Corsa alla Spada e l'assegnazione del Palio. Momento centrale, mercoledì 18, giorno della festa liturgica del santo, la messa pontificale nella basilica dedicata a san Venanzio con una presenza di eccezione, quella del vescovo di Cremona, Antonio Napolioni, che, insieme all'arcivescovo di Camerino-San Severino Marche Francesco Giovanni Brugnaro, si è concesso una “pausa” nei lavori della Conferenza Episcopale Italiana, riunita a Roma, per presiedere la celebrazione nella città che lo ha visto crescere come uomo e come sacerdote.

abbraccio

Mons. Napolioni, emozionato?

Sì, ma un'emozione serena e piena di gioia perché i simboli della vita ecclesiale camerte li porto dentro mescolati con tante esperienze. Mi accorgo sempre di più di essere figlio di una storia che, però, mi ha reso libero. Quindi riesco anche a governare questa emozione guardando un pochino più lontano, come spesso ho suggerito anche ai camerinesi. Dico spesso che c'è differenza tra il camerinese che non è uscito mai dalle mura cittadine e quello che magari ha assaporato un po' anche il resto d'Italia e del mondo. Fa bene, allora, apprezzare le proprie radici quando ci si è accorti che possono portare frutto anche al di là degli schemi a cui siamo stati abituati.

Parole forti, le sue, quelle pronunciate durante l'omelia...

Sono partito, come sempre, dalla Parola di Dio. Un giovane martire, Venanzio, che viene ucciso in odio alla fede non da stranieri, ma dai suoi stessi concittadini che non avevano capito la novità cristiana. Oggi non usiamo le pietre, ma potremmo usare un'immagine falsa di Dio. Il papa stesso ha richiamato questa immagine nell'Amoris Laetizia. Se usiamo la legge, la verità, l'ideologia come una pietra per ferire gli altri non è Vangelo. Stiamo, quindi, in guardia per vivere il Vangelo per quello che davvero è.

Un messaggio rivolto ai fedeli, ma anche ai sacerdoti?

Innanzitutto un messaggio rivolto a me stesso, perché dobbiamo stare tutti in guardia. Ho anche detto che, riguardo all'incontro dei vescovi italiani a Roma, i giornali hanno dato risalto a una sorta di ennesima critica del Papa ai vescovi e ai preti. Il Santo Padre, invece, ha tratteggiato con estrema abilità e concretezza la figura di prete di cui da sempre abbiamo bisogno e alla quale tutti dobbiamo tornare. Così come la figura di cristiano perché a volte non so se sia più clericale a il prete o certi laici.

vescovi

La presenza a Camerino del vescovo Antonio è stata fortemente voluta dall'arcivescovo Francesco Giovanni, per il quale è stata una festa particolare. “Mi è sembrato giusto permettergli di poter celebrare la festa del Santo Patrono visto che non aveva avuto ancora l'occasione di poter celebrare per questa nostra comunità in maniera così solenne – le parole dell'arcivescovo - L'occasione più bella era appunto la coincidenza con la festa patronale”. Una settimana importante per i vescovi italiani riuniti a Roma nell'assemblea generale della CEI. “Un messaggio forte quello rivolto da papa Francesco – continua mons. Brugnaro - perché ci mette nella condizione, come sacerdoti e come vescovi, di servire la comunità e soprattutto di rievangelizzare. Il papa ci ha rimandato alla Evangeli Gaudium, chiedendoci di avere familiarità con l'esortazione apostolica. Questo riguarda tutti, come ha detto mons. Antonio nella sua omelia richiamando alla fede, alle difficoltà di comunicazione, di comunione, al bisogno di carità e di convivenza fraterna che c'è non solo fra i laici, ma soprattutto fra il clero”.

uscita

 

napolioni caprodossi

 

napolioni santacchi

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